Mangiapannolini, perché è preferibile scegliere i modelli con la ricarica

I mangiapannolini, ormai indispensabili per lo smaltimento dei pannolini sporchi, possono essere con o senza ricarica, a seconda di come sono strutturati. Nel primo caso i contenitori si avvalgono di sacchettini monouso sigillati che, una volta esauriti, possono essere ricomprati dalle case madri o altrove, nel secondo basta montare nell’apposito bidoncino un comune sacco della spazzatura. Anche se va calcolata la spesa delle ricariche successive che rendono più onerosa la gestione del prodotto, si consiglia di acquistare un modello con ricarica, per ottenere il miglior risultato igienico e anti-odore. Ma come fare a scegliere la migliore ricarica per il ‘maialino’?

Basarsi sulla qualità dei materiali che formano le ricariche, ad esempio. È un aspetto che può sfuggire a molti, per distrazione o superficialità, ma questo elemento ha un’importanza oggettiva che può compromettere la funzionalità del dispositivo. Spesso, infatti, i kit standard includono sacchetti troppo sottili che potrebbero deteriorarsi al primo utilizzo, vanificando la loro funzione sigillante. Pertanto, nell’acquisto delle ricariche per i mangiapannolini, è sempre consigliabile verificare prima la consistenza del sacchetto, accertarsi che la pellicola sia spessa e sufficientemente resistente per non rischiare di ritrovarsi con il mangiapannolini sporco di pipì e pupù. Una ricarica mediocre, inoltre, non potrebbe garantire il dovuto isolamento dai batteri e dal cattivo odore, che è poi lo scopo principale per cui si acquistano questi prodotti. Altro elemento di grande rilievo è la natura biodegradabile del prodotto, si fa un gran parlare di inquinamento planetario senza badare, magari, alle cose più vicine a noi.

In questo caso, la scelta di una ricarica adeguata per il ‘maialino’ può fare davvero la differenza, si scelga quindi prodotti in polietilene o bioplastiche riciclabili a basso impatto ambientale. E se proprio non si vuole scegliere un mangiapannolini con ricarica e si opta per un comune bidone dei rifiuti, almeno si controlli l’adeguatezza dei materiali che compongono il sacco per la raccolta cumulativa dei pannolini sporchi, che in alcuni casi possono contenere più di 100 unità alla volta. Nei primi mesi di vita e anche dopo, si sa, il bebè smaltisce tonnellate di pannolini, l’importante è non farsi trovare impreparati.